Esonimi come elementi della terminologia specialistica e come sfida per l’apprendimento

In questo articolo gli autori trattano la questione dello status e della rilevanza degli esonimi all’interno delle lingue standard italiana e inglese. Nello specifico, i nomi dei Paesi e i demotici relativi alle nazioni internazionalmente riconosciute vengono analizzati come parti integranti delle...

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Bibliographic Details
Main Authors: Saša Bjelobaba, Sandra Mardešić
Format: Article
Language:deu
Published: University of Ljubljana Press (Založba Univerze v Ljubljani) 2024-12-01
Series:Scripta Manent
Subjects:
Online Access:https://journals.uni-lj.si/scriptamanent/article/view/21482
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Description
Summary:In questo articolo gli autori trattano la questione dello status e della rilevanza degli esonimi all’interno delle lingue standard italiana e inglese. Nello specifico, i nomi dei Paesi e i demotici relativi alle nazioni internazionalmente riconosciute vengono analizzati come parti integranti delle rispettive terminologie professionali pertinenti al settore delle relazioni internazionali e della diplomazia nonché ad altri settori professionali le cui attività si svolgono a livello internazionale o quelli che sono indissolubili dalla comunicazione interculturale in generale. Vengono presentati i risultati di una ricerca empirica svolta con gli studenti di Italianistica e gli studenti di Scienze Politiche presso l’Università di Zagabria che hanno raggiunto il livello B2 in italiano / in inglese. La ricerca comprendeva una verifica della padronanza delle forme degli esonimi nella lingua madre degli studenti, ovvero il croato, nonché in italiano / in inglese e un’ulteriore verifica della padronanza degli esonimi in italiano / in inglese condotta dopo il periodo di un mese assegnato agli studenti per l’apprendimento autonomo. Inoltre, gli autori si erano prefissi lo scopo di stabilire quale fosse la percezione degli studenti sull’importanza degli esonimi per la loro futura competenza linguistica/professionale. I risultati della ricerca dimostrano che la padronanza iniziale degli esonimi da parte degli apprendenti di inglese era decisamente superiore a quella degli apprendenti di italiano, mentre maggiori progressi tramite il processo dell’apprendimento autonomo sono stati ottenuti da parte degli apprendenti di italiano. Nonostante il fatto che gli studenti abbiano attribuito un livello elevato di importanza all’acquisizione degli esonimi, i risultati della ricerca fanno capire che la motivazione sottostante non è effettivamente intrinseca; per questo motivo l’apprendimento andrebbe maggiormente articolato e guidato, mentre i suoi esiti andrebbero preferibilmente sottoposti a una valutazione formale accademica.
ISSN:1854-2042