Tra conscio e inconscio: ridimensionare l’opposizione e potenziare la continuità

Protagonista del contributo è il concetto di inconscio implicito, un concetto che sta ad indicizzare un inconscio più articolato e più esteso rispetto a quello della psicoanalisi classica e post-freudiana. La rilettura proposta sull’inconscio modifica l’antitesi conflittuale tra l’inconscio, deposi...

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Main Author: Daniela De Robertis
Format: Article
Language:English
Published: PAGEPress Publications 2025-07-01
Series:Ricerca Psicoanalitica
Subjects:
Online Access:https://socialsciences.pagepress.org/rp/article/view/1076
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Description
Summary:Protagonista del contributo è il concetto di inconscio implicito, un concetto che sta ad indicizzare un inconscio più articolato e più esteso rispetto a quello della psicoanalisi classica e post-freudiana. La rilettura proposta sull’inconscio modifica l’antitesi conflittuale tra l’inconscio, depositario di disfunzionalità, e il conscio sede di insight, proponendo invece uno spazio globale della mente (connectoma) rispetto al quale inconscio e conscio risultano essere due diverse modalità di ‘processamento’ e di elaborazione semantica dei dati esperienziali. Sul fronte del lavoro clinico vengono prospettate alcune ipotesi di lettura e di funzionalità dell’inconscio, inteso come spazio potenziale e evolutivamente progressivo. L’idea di fondo è che un inconscio concettualmente trasformato a livello teorico, parallelamente a livello clinico, permetta di scorgere un inconscio trasformativo ed evolutivo nel paziente.
ISSN:1827-4625
2037-7851