La realtà virtuale dei giovani

Il presente contributo nasce dall’interesse e dalla curiosità di comprendere il modo di stare dell’adolescente e del giovane adulto nella realtà definita ‘virtuale’, che sia essa manifestata tramite i social o i videogiochi; allo scopo di chiederci, non solo a livello clinico, ma anche in senso gen...

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Bibliographic Details
Main Author: Anna Restaino
Format: Article
Language:English
Published: PAGEPress Publications 2025-07-01
Series:Ricerca Psicoanalitica
Subjects:
Online Access:https://socialsciences.pagepress.org/rp/article/view/1026
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Description
Summary:Il presente contributo nasce dall’interesse e dalla curiosità di comprendere il modo di stare dell’adolescente e del giovane adulto nella realtà definita ‘virtuale’, che sia essa manifestata tramite i social o i videogiochi; allo scopo di chiederci, non solo a livello clinico, ma anche in senso generale e culturale, cosa sia per loro questa realtà, cosa significhi nella loro vita, e per non dare nostri significati e non leggerli secondo il nostro linguaggio. Il mondo del gaming pensato come mondo vissuto in maniera simmetrica al mondo reale, che significato ha? Che uso se ne fa? Che ruolo può avere all’interno dello spazio relazionale, intendendo per relazione sia la relazione con sé che con l’altro? Creativo, emozionante e stimolante o isolante e difensivo, oppure entrambe le cose? Come possiamo leggere la fruizione della realtà virtuale? Uno strumento esistenziale funzionale, congruo con il movimento adolescenziale oppure uno strumento che alimenta un immobilizzarsi difensivo? Attraverso qualche spunto clinico si cercherà di approfondire alcuni di questi punti di riflessione, partendo dalle immagini e dal vissuto che i ragazzi ci portano, per individuarvi un potenziale creativo, come ‘messa in moto’, ma senza escludere anche l’eventuale significato di un profondo fermarsi, un arresto verso l’esterno.
ISSN:1827-4625
2037-7851