L’esercizio di governo degli ufficiali regi nella Sicilia di Alfonso V (1416-1458): alcune osservazioni sui commissari

[it] Gli ufficiali regi preposti al controllo del territorio ebbero un ruolo rilevante nella Sicilia bassomedievale, quando l’autonomia dei governi locali si ampliò considerevolmente. Le funzioni attribuite a questi magistrati, testimonianza del potere del sovrano come fonte di privilegi, poterono...

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Main Author: Fabrizio Titone
Format: Article
Language:Catalan
Published: Consejo Superior de Investigaciones Científicas 2024-12-01
Series:Anuario de Estudios Medievales
Subjects:
Online Access:https://estudiosmedievales.revistas.csic.es/index.php/estudiosmedievales/article/view/1338
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Summary:[it] Gli ufficiali regi preposti al controllo del territorio ebbero un ruolo rilevante nella Sicilia bassomedievale, quando l’autonomia dei governi locali si ampliò considerevolmente. Le funzioni attribuite a questi magistrati, testimonianza del potere del sovrano come fonte di privilegi, poterono variare significativamente e causarono frequenti petizioni delle comunità per definire i limiti dei loro mandati. La loro presenza non fu sempre percepita come invasiva: il conferimento, ad esempio, del compito di sindacare su abusi di potere a volte seguì una pressione dal basso. L’ispezione fu anche espressione di una politica regia improntata alla negoziazione e alla coordinazione degli equilibri di potere finalizzata a prevenire o a risolvere contesti conflittuali.
ISSN:0066-5061
1988-4230