Cotone di Stato. Sfruttamento del lavoro, ambiente e autoritarismo nell’Uzbekistan post-coloniale
Questo articolo presenta un’analisi storica e antropologica di alcune dinamiche socio-politiche legate alla produzione del cotone nella Repubblica dell’Uzbekistan. L’intento ultimo è di riflettere su come lo sfruttamento del lavoro e, in particolare, dei lavoratori della terra, sia fortemente intrec...
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| Main Author: | |
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| Format: | Article |
| Language: | English |
| Published: |
Ledizioni
2017-04-01
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| Series: | Antropologia |
| Subjects: | |
| Online Access: | https://www.ledijournals.com/ojs/index.php/antropologia/article/view/1181 |
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| Summary: | Questo articolo presenta un’analisi storica e antropologica di alcune dinamiche socio-politiche legate alla produzione del cotone nella Repubblica dell’Uzbekistan. L’intento ultimo è di riflettere su come lo sfruttamento del lavoro e, in particolare, dei lavoratori della terra, sia fortemente intrecciato a politiche di centralizzazione del potere, nonché direttamente legittimato dall’autorità dello Stato, tanto da poter parlare di sfruttamento istituzionalizzato o sfruttamento produttivo (Viti 2007, p. 256). L’articolo mostrerà come tale sfruttamento sia necessariamente connesso a pratiche di depauperazione ambientale. L’industria cotoniera è il mezzo tramite cui precise dinamiche di asservimento sono riprodotte attraverso l’uso del diritto e del potere esecutivo, il controllo sulla terra e sui prezzi di mercato, la costruzione della propaganda di Stato, la limitazione e il controllo delle libertà individuali. |
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| ISSN: | 2281-4043 2420-8469 |