Sanktuaria Kościoła lwowskiego
Nel programma del governo rivoluzionario c’era coerentemente con i principi marxisti, l’eliminazione del cristianesimo e di ogni altra forma di religione, pur salvaguardando un minimo di libertà di culto, inteso come puro fatto individuale. Le chiese artisticamente e storicamente più importanti furo...
Saved in:
| Main Author: | |
|---|---|
| Format: | Article |
| Language: | deu |
| Published: |
Papieski Wydział Teologiczny we Wrocławiu
2010-12-01
|
| Series: | Wrocławski Przegląd Teologiczny |
| Subjects: | |
| Online Access: | https://ojs.academicon.pl/wpt/article/view/3080 |
| Tags: |
Add Tag
No Tags, Be the first to tag this record!
|
| Summary: | Nel programma del governo rivoluzionario c’era coerentemente con i principi marxisti, l’eliminazione del cristianesimo e di ogni altra forma di religione, pur salvaguardando un minimo di libertà di culto, inteso come puro fatto individuale. Le chiese artisticamente e storicamente più importanti furono trasformate in musei. La maggior parte delle chiese furono adibite ad usi profani o demolite. Solo una minima parte restò aperta al culto, ma soltanto durante il tempo delle funzioni sacre. Attualmente, con l’indipendenza della Repubblica ucraina, alla Chiesa è stata restituita circa la metà delle proprietà che le furono illegalmente sottratte. In particolare le chiese e i monasteri, in cui si venerano icone mariane. Dopo 70 anni di ateismo ufficiale, le comunità cattoliche ucraine di rito latino, bizantino e armeno hanno bisogno di una rinascita cristiana che si annunzia con un rinnovato culto di Maria nelle grandi città e nei piccoli centri. |
|---|---|
| ISSN: | 1231-1731 2544-6460 |