Rapporto fra sacro e profano nelle feste religiose popolari: etnografia del culto di San Paolo a Palazzolo Acreide (Sr)

Ciaraulo era una parola familiare che mi riportava all’universo indistinto di maghi e guaritori, evocando un mondo che credevo perduto e che, con curiosità viziata da saccente pregiudizio, volevo indagare per capire se esistessero ancora credenze che ritenevo manifestazioni di irrazionale oscurantis...

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Main Author: Raffaella Ventura
Format: Article
Language:English
Published: University of Messina 2025-06-01
Series:Humanities
Online Access:https://cab.unime.it/journals/index.php/hum/article/view/4943
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Summary:Ciaraulo era una parola familiare che mi riportava all’universo indistinto di maghi e guaritori, evocando un mondo che credevo perduto e che, con curiosità viziata da saccente pregiudizio, volevo indagare per capire se esistessero ancora credenze che ritenevo manifestazioni di irrazionale oscurantismo e superstizione. Fu così che, alla ricerca di risposte, mi ritrovai proiettata nella dimensione del presente, in un borgo montano, Palazzolo Acreide, luogo dove il mito del ciaraulo era ancora vivo e si intrecciava con il culto del santo patrono, san Paolo, mondo in cui sacro e profano si incontrano e scontrano da sempre.
ISSN:2240-7715